|
Ho 86 anni, son stata operata del
femore e mi trovo a casa di mia figlia per la
convalescenza e sto pensando alla mia
giovinezza com’era una volta e come è
adesso. Io ho cominciato a lavorare a 13
anni, perché una volta se naa a laurà a quella
stagione lì e ho lavorato nel calzificio fino a
40 anni, anche in tempo di guerra si lavorava
12 ore giorno e notte, però eravamo contenti,
in tempo di guerra facevamo le calze ai
militari. Lavoravo nei pressi di Via Milano e
si andava in bicicletta, pioggia, neve e tutto,
però si andava sempre, mentre ora, invece,
tutti la macchina e pure si lamentano, no?
E tra me dicevo come s’è cambiato il
mondo che oggi si ha tutto.
|
Mi è stato presente le stagioni, c’era l’inverno, primavera, autunno e l’inverno era
crudo una volta, mia come ades; e alla mattina quando si alzava avevamo i vetri con
su i fiori, del gelo no?, facevamo senza le tendine, si scaldava il letto con lo
scaldino mentre oggigiorno c’è tutto: riscaldamenti… però non sono contenti, ci
manca ancora quel tanto; anche a me manca, mi mancano le mie belle stagioni che
ora non ci sono più, “ades speta a scrier perché volares mia che sbaglies”, io sarò
ignorante ma da quando sono andati sulla luna ho visto il cambiamento delle
stagioni; lasciateli stare gli astri del cielo, va mia bé, no perché, sculta, l’è la
verità… io la ricordo tanto la mia giovinezza che si andava in bicicletta; per andare
a lavorare la bicicletta andava bene, quando era domenica per aver la bicicletta per
fare una gita bisognava chiedere al bubà, eh…, cara, l’era isè ‘na olta…
Giuseppe… io dico sempre andava meglio quando andava peggio… no no è così,
era proprio così… passato tante belle primavere, 86 primavere, eh sì. Ora mi trovo
qui da mia figlia in convalescenza, adesso comincio a lamentarmi perché vorrei
andare a casa mia, nonostante mi trovi bene qua, però casa mia casa mia per brutta
che tu sia tu mi sembri un badia, si diceva… eh si cara…Tornando indietro mi
rammento che mio nonno partiva dalla Volta, andava fino a Remedello per trovar la
morosa, camminava tutta notte, poarì, si son sposati, si son voluti bene, mica come
adesso che si sposano, dopo tre giorni si divorziano. Di bisticciare si bisticcia tutti,
perché ho bisticciato anch’io con mio marito però la parola divorziare mai, perché
tacaem bega anche ‘na olta, perché una volta le donne non andavano a lavorare,
anche se non c’erano soldi si accontentava di quello che c’era, oggi con la scusa che
lavorano se ne fregano anche del marito. So mia stada braa…? Cert0! Adesso vi
saluto, a risentirci alla prossima puntata.
Nonna Rina
|