Il generale lee
Il ritorno di Moore alla Germani
BRESCIA - Quando al termine della stagione 2017/18 aveva annunciato che non avrebbe più vestito la casacca biancoblu, tanti (se non tutti) hanno avuto un piccolo, ma profondo, senso di tristezza.
Nelle sue due prime stagioni con la Germani, Lee Moore ha conquistato il pubblico bresciano in primis con tanto sacrificio e tanta grinta, ma anche con numeri che crescevano di partita in partita.
Nella prima stagione ha collezionato 13.0 punti, 5.2 rimbalzi e 2.1 assist di media a partita. Nella seconda, invece, 9.5 punti, 4.2 rimbalzi e 1.4 assist di media. Numeri invidiabili per un ventunenne alla prima esperienza fuori dagli States.
Poi, dopo un girovagare tra Europa e Sud America, è finito nel roster di coach Magro in Polonia al Dabrowa Gornicza e, quando l’allenatore toscano è tornato a Brescia, il rientro del “figlior prodigo” Moore è stato naturale.
L’ex ragazzino sbarbato è tornato al cospetto del Cidneo con un bel paio di baffi e una capigliatura sbarazzina, come a voler dire “non sono più quello di una volta”.
Un bagaglio di esperienza che sta facendo bene alla Germani, permettendo all’ex ragazzino di Marietta (in Georgia) di ritagliarsi spezzoni di partita sempre più importanti e sempre più utili al gruppo.
Nel filotto di vittorie biancoblu c’è anche il suo zampino, o per meglio dire polso.
Certo, non è il ragazzo da copertina, ma è uno di quello che “si smazza il lavoro sporco” e che permette agli altri di risplendere... anche grazie alla sua luce.
I nuovi della leonessa - A.M.
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