Candeli uno di noi
“Amo Brescia, vorrei trascinarla a grandi traguardi”
BRESCIA - Un presente da trascinatore, un futuro da capitano? Il centrale della Consoli McDonald’s Centrale Brescia, Nicola Candeli, compirà trent’anni il prossimo 14 luglio, data che per antonomasia (presa della Bastiglia, ndr), incarna resilienza e spirito combattivo.
Approdato alla corte di coach Zambonardi nella stagione 2018-2019, eccezion fatta per l’annata 2021-2022, in cui Candeli ha desiderato provare l’esperienza in Superlega con i colori di Ravenna, il legame con l’Atlantide non si è mai affievolito, anzi. Oggi è più forte che mai e il desiderio di essere “un tucano” anche negli anni a venire è forte.
Quasi al termine della stagione 2022-2023, Candeli traccia un bilancio complessivo: “È stato un campionato tosto, non credo di aver visto mai un livello così elevato in A2. Noi abbiamo fatto del nostro meglio, e anche se odio trovare giustificazioni, penso che il nostro rendimento sia stato fortemente condizionato dagli infortuni”.
Nell’immediato futuro, il desiderio di Candeli è di diventare un vero pilastro della squadra: “Non nego che mi piacerebbe in futuro raccogliere il testimone di Simone (Tiberti, ndr), ma ovviamente starà anche alla società valutare la mia permanenza”.
Candeli vive per la squadra e per il gioco di squadra: “Vorrei restare qui ancora tanti anni. A Brescia ci sono tante realtà imprenditoriali d’eccellenza. Il sogno è che qualcuno si innamori della nostra causa e che ci dia una spinta economica per fare il salto definitivo e riportare il gotha della pallavolo nella nostra città dopo quasi trent’anni”.
Gli anni della maturità, appunto: chissà, se anche i tempi sono maturi per un ritorno a grandi investimenti nel volley cittadino...
Alessandro Massini Innocenti

