Brescia: primo stop col Como

Florian Ayè

Oltre al sorriso c’è di più



BRESCIA - Florian Ayè per la tifoseria biancazzurra potrebbe essere descritto come il dualismo perfetto, raccontato e analizzato da Robert Louis Stevenson nel romanzo di Dr.Jekyll e Mr Hyde.

Lo strano caso di Florian: un attaccante atipico per la struttura fisica, ma generoso per la squadra.

Eppure esso rappresenta sensazioni e sentimenti contrastanti: goduria omogenea quando buca i guantoni dei portieri; delusione e primo a essere criticato quando non mette la sua griffe sul match.

Un eroe dei due mondi, un giocatore da cui Massimo Cellino si aspetta molto (tanto da coccolarlo e proteggerlo nella deludente stagione in serie A).

Eppure il numero undici un posto nello scacchiere di Pep Clotet e dei suoi predecessori l’ha sempre trovato, tanto da far accomodare in panchina lo specialista Bianchi (un motivo ci sarà!).

Florian è un giocatore solare, vivace negli spogliatoi, che si mette sempre al servizio della squadra anche quando il cuoio rotondo (giudice supremo che rende grande un attaccante) non entra.

Il classe ‘97 è a Brescia da ormai 4 anni (prelevato dal Clermont in Ligue 2), si è legato al biancazzurro dimostrando un amore incondizionato verso questa piazza e ha esplicitato che un giorno vorrebbe diventare una bandiera di questa squadra.

Luca Di Loreto

Immagine: Brescia Calcio

P.I. 03466010984 | © 2022 Fantafobal.it


Gli articoli contenuti in questo sito non corrispondono alla realtà e sono stati redatti a scopo esclusivamente umoristico. Ogni riferimento a persone o cose è strumentale allo scopo puramente ironico del sito. Gli autori delle immagini o i soggetti coinvolti possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo alla redazione.