La pala ideale
Non chiamatela racchetta...
BRESCIA - Il padel è uno sport che, come tutti sappiamo, si pratica con racchetta e pallina. La prima domanda che sorge spontanea è: ma sono uguali a quelle da tennis? La risposta è no.
Le palline da padel hanno 0,06 atmosfere in meno di pressione rispetto a quelle da tennis. Ciò significa che il gioco non è così veloce, ma diventa un po’ più lento. Lento si fa per dire viste le dimensioni più ridotte del campo e la presenza dei vetri che mettono sempre in gioco la pallina.
E le racchette? Prima di tutto il termine tecnico nel padel è “pala”. Più approfonditamente esistono tre tipi di pala, in base allo stile di gioco di ogni giocatore: rotonda, a goccia e a diamante.
La prima è adatta ai principianti perché, avendo il peso orientato verso il basso, assicura un ottimo controllo dei colpi.
Chi si sente più esperto può scegliere una pala più avanzata: quelle a goccia sono le più utilizzate e si adattano a tutti i tipi di impugnatura. Sono una via di mezzo tra le forme rotonda e diamante perché il loro bilanciamento si trova sul centro del piatto.
Le pale a diamante invece sono l’ideale per un giocatore di livello avanzato che necessita di potenza nei colpi e ha la capacità nel domarla. Il bilanciamento è situato nella testa della racchetta: ciò rende difficile gestirla, ma una volta presa conoscenza dello strumento le soddisfazioni sono assicurate.
Ognuno di noi ha la sua pala ideale, non resta che scendere in campo e scoprirla in base allo stile di gioco.
Alessandro Rodella

