Millenium Brescia: vittoria nel test

Martin Berger

Acciaio di Brunico al centro della rete

BRESCIA - Altoatesino, classe 2003 per 205 centimetri di verticalità e carattere, Martin Berger è passato dai campi di casa e dal laboratorio d’eccellenza di Trento alla vetrina A2 con Macerata, prima di atterrare a Brescia per alzare l’asticella. Profilo giovane, testa moderna, fame dichiarata.

Com’è stato venire a Brescia?

È una città più grande e ambiziosa: si vive un respiro diverso rispetto a Macerata, c’è sempre qualcosa da fare, è vivace. Con i compagni mi trovo benissimo: bravi ragazzi con grande concentrazione in allenamento.

Fuori dal campo, chi è Martin?

Mi piace il fitness e un domani mi vedo preparatore atletico. Amo lo sport in generale: golf, mountain bike… mi tengono acceso.

Com’è lavorare con veterani come Rossini, Tondo e con il vice Tiberti?

Loro ti danno la carica. Totò è grinta costante: con lui non si riposa mai. Tiberti ti sprona ogni giorno e ti legge dentro, quasi capisse come pensi in campo. Tondo è un perfezionista: impari in fretta o resti indietro.

Il tuo fondamentale migliore… e quello su cui vuoi crescere?

Mi sento forte in attacco, devo crescere a muro. Paradossalmente mi piace di più murare: mi gasa fare punto con le mani sopra la rete.

Il pubblico del San Filippo?

Grande. Li sento sempre durante la partita e mi caricano tantissimo.

Cosa vuoi che ti lasci questa stagione a Brescia?

La mentalità. So cosa fare per migliorare fisicamente e tecnicamente; la testa è più complessa. Spero che Brescia mi forgi, che mi renda più forte dentro: un vincente.

Alessandro Massini Innocenti

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