Brescia: primo stop col Como

Matteo Tramoni

Una pedina fondamentale

BRESCIA - “Veloce come una farfalla, pungente come un’ape” basterebbe questa enciclica sportiva di uno dei più grandi campioni di sempre per esprime e descrivere il talento di Mattéo Tramoni.


Il classe 2000, in prestito dalla fabbrica dei quattro mori rappresenta una garanzia e un tassello in più per il mosaico bianco blu di super Pippo. Tramoni è l’emblema della qualità e della voglia di dare il 101%.

Un piccolo ma grande superuomo, direbbe Friedrich Nietzsche. Un Icaro che non ha paura di prendersi le responsabilità scottandosi col sole cocente, ma che arde dalla voglia di spiccare il volo verso traguardi prestigiosi assieme ai suoi compagni.

La giocata di Benevento, che ha regalato la gioia ai tifosi della Leonessa, è pura classe e magia. Pressing alto ad attaccare l’avversario, qualità nello stretto e nervi saldi al momento della conclusione a rete.

Una perla agli occhi dei tifosi e allo stesso tempo una gioia che a questa piazza mancava da tantissimo tempo: andare a dominare da Nord a Sud contro squadroni e corazzate, con il rullo dei tamburi nei timpani e le bandiere dalla V bianca sventolate nel cielo.

Simile al neo campione d’Europa Barella per look e prestanza fisica, Tramoni sta diventando sempre di più una certezza e una pedina fondamentale nello scacchiere di Filippo Inzaghi.

Luca Di Loreto

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