Obiettivo scudetto?
La Germani continua a fare bene
BRESCIA - A questo giro un pezzo più a braccio, meno tecnico. Già perché di questa Brescia, che vince e convince, si è già detto e scritto molto. Della qualità dei giocatori, dell’unità di intenti, del gioco spumeggiante e di un allenatore che non sta facendo rimpiangere il suo predecessore.
La vittoria su Varese ha sancito un record, mai infatti dopo 11 gare la Leonessa aveva già 20 punti in classifica. Guardando la partita, lo ammetto, mi sono quasi annoiato. Tutto così bello, oliato, dannatamente perfetto.
Eppure bisogna essere razionali: non è scontato. Nulla è scontato a questi livelli. La Germani fa sembrare facile ciò che facile non è. Bisogna ricordarselo quando un pensiero di noia ci pervade la mente: dietro c’è tanto lavoro, sia tecnico che fisico, idee chiare e un pizzico di fortuna che, si sa, aiuta gli audaci.
Nulla è dovuto. La pallacanestro non è dovuta in questa città. E anzi bisogna ricordarsi della sua importanza, soprattutto in questo periodo in cui in altri sport, sopratutto dalle parti del Rigamonti, le soddisfazioni latitano.
Un giorno, si spera lontano, tutto questo finirà: le vicende di Trapani ci ricordano come questo mondo sia letteralmente sul filo del rasoio e che da un momento all’altro tutto potrebbe non esserci più.
Per questo dobbiamo godere non solo di ogni successo, ma anche di ogni sconfitta paradossalmente. Di un qualunque canestro, di ogni giocata, di ogni attimo. Perchè non è scontato.
Fabio Rusconi
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